Al Parlamento si è discusso di Ozono Terapia

Ad oggi, «oltre 100 pazienti affetti da Covid sono stati trattati con l’ossigeno ozono terapia in 15 ospedali in Italia, e tutte le cartelle cliniche coincidono nel considerare l’efficacia della terapia ed il miglioramento delle condizioni cliniche fino alla negativizzazione del virus». 

Lo ha detto il prof. Marianno Franzini, presidente internazionale della SIOOT (Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia), intervenendo in audizione, il 3 giugno, presso la XII Commissione Affari Sociali del Parlamento italiano.

Il prof. Franzini ha spiegato che l’ozono è il più efficace antivirale, antibatterico e antifungino esistente. Non ci sono batteri, virus o funghi che resistono all’azione ossidante dell’ozono. In merito al Covid, sono stati appena pubblicati due lavori e relative sperimentazioni in cui si dimostra che l’ozono debella il coronavirus in tempi brevi.

Sulla base di queste conoscenze mediche, la SIOOT ha stilato un protocollo terapeutico per curare i malati e impedire la diffusione del Covid.

Il protocollo è stato adottato dall’Ospedale Mauriziano di Torino e dal Policlinico Celio di Roma, nonché dagli ospedali di Bergamo, Brescia, Lecco, Carate Brianza (Monza), Fidenza (Parma), Vimercate (Monza), Merate (Lecco), Paderno Dugnano (Milano), Pianezza (Torino), Atri (Teramo), Palermo, Potenza e Foggia. 

In merito alle sperimentazioni nell’ospedale di Foggia, Michele Emiliano, presidente della regione Puglia, ha dichiarato: «Vi informo che stiamo avendo risultati incoraggianti anche dall’ossigeno ozono terapia per la cura del Covid-19».

Ben 100 pazienti Covid di questi ospedali sono stati trattati con ossigeno ozono e monitorati. I risultati sono stati eccellenti. Le persone positive al Covid trattate precocemente sono guarite al 100%. I malati in fase grave sono stati salvati al 94%. Quelli intubati ed in terapia intensiva sono guariti per l’84%.

In merito a queste esperienze, i professori della SIOOT stanno preparando uno studio dettagliato da pubblicare su una importante rivista internazionale.

Franzini ha spiegato che il sistema immunitario produce naturalmente ozono per difendere l’organismo umano. Questo spiega perché l’ozonoterapia non genera nessun effetto allergico o secondario: è naturale, facile da praticare, sicura ed economica.

Il costo di un trattamento di ossigeno ozono in ospedale è compreso fra 12 e 13 euro.

Il prof. Franzini ha sottolineato che l’ossigeno ozono non è alternativo alla terapia farmacologica, ma anzi è un adiuvante e potenziatore dell’efficacia dei farmaci sia nel contrasto ai virus che nell’antibiotico resistenza. Ed ha concluso rivolgendo un appello al Primo Ministro Giuseppe Conte e al Ministro della Sanità Roberto Speranza: quello di voler valutare la possibilità di utilizzare l’ozono per la cura dei malati Covid in tutti gli ospedali italiani.

Il prof. Luigi Valdenassi, presidente nazionale della SIOOT, ha spiegato i meccanismi d’azione che permettono all’ozono di disattivare il coronavirus.

Ha precisato Valdenassi: «l’ozono è un potente ossidante che riesce a dissolvere lo stato esterno o pericapside (Envelope) formato da glicoproteine e lipidi, disattivando così la replicazione virale del virus Sars-Cov2». 

All’audizione è intervenuto anche il prof. Arnaldo Andreoli, vicepresidente nazionale della SIOOT e direttore della UOC di Riabilitazione specialistica presso l’Ospedale Sacco di Milano. 

Andreoli ha sollecitato l’utilizzo previo dell’ossigeno ozono sia per evitare che i pazienti Covid si aggravino fino ad arrivare alla terapia intensiva, sia per evitare che il virus e l’ipossia procurino danni ai polmoni, al fegato e ad altri organi vitali.

I parlamentari hanno seguito l’audizione con molta attenzione ed hanno posto diverse domande per avere conferma riguardo a ciò che Franzini, Valdenassi e Andreoli avevano spiegato.

Il tutto in un clima sereno e propositivo.

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Antonio Gaspari
Direttore Orbisphera
www.orbisphera.org
antonio.gaspari@orbisphera.org

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Aggiornato al

05 giugno 2020

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